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Perché il benessere a scuola è importante

Gli studenti apprendono meglio quando si sentono al sicuro, sostenuti, parte della comunità scolastica e pienamente in grado di partecipare alla vita della scuola. Queste condizioni sono strettamente connesse al modo in cui apprendono, si comportano, costruiscono relazioni e affrontano le sfide della vita quotidiana.

È proprio questo il significato del benessere a scuola. Non si limita al sentirsi felici o all’organizzazione occasionale di attività dedicate al benessere. Comprende il benessere emotivo e sociale degli studenti, le relazioni con insegnanti e compagni, il senso di appartenenza, la fiducia nel poter partecipare e il clima scolastico nel suo complesso. Include inoltre il benessere degli adulti che insegnano e sostengono gli studenti.

Le scuole svolgono un ruolo importante nel plasmare queste esperienze. Sebbene il benessere rimanga fondamentale durante l’intero percorso scolastico, costruire fin dai primi anni relazioni positive, competenze emotive e routine di supporto può contribuire a creare basi solide che gli studenti possono portare con sé nel proseguimento del proprio percorso educativo.

Gli studenti affrontano pressioni crescenti

Recenti evidenze internazionali mostrano che molti bambini e giovani stanno sperimentando pressioni crescenti, accompagnate da una diminuzione della percezione del supporto ricevuto. Lo studio Health Behaviour in School-aged Children dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccolto dati su quasi 280.000 studenti di 11, 13 e 15 anni provenienti da 44 Paesi e regioni. Tra il 2018 e il 2022, gli studenti hanno riportato livelli più bassi di supporto da parte di insegnanti e compagni, mentre la pressione legata alla scuola è aumentata. Considerando complessivamente le fasce di età coinvolte, l’11% ha riferito di essere stato vittima di bullismo a scuola e il 15% di cyberbullismo.Questi risultati sottolineano l’importanza di creare ambienti scolastici nei quali gli studenti possano sentirsi parte della comunità, sappiano a chi rivolgersi per chiedere aiuto e possano contare su relazioni di supporto sia con gli adulti sia con i pari.

Benessere e apprendimento sono connessi

Promuovere il benessere non significa ridurre le aspettative rispetto all’apprendimento. La ricerca mostra sempre più chiaramente che lo sviluppo sociale ed emotivo degli studenti è connesso al loro coinvolgimento e ai loro progressi scolastici.

Un’importante revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2025 ha esaminato 40 studi che hanno coinvolto 33.737 studenti dal primo al dodicesimo anno di istruzione. Gli studenti che partecipavano a programmi universali di Social and Emotional Learning (SEL) realizzati a scuola mostravano risultati scolastici migliori rispetto agli studenti che non vi partecipavano. Un’altra meta-analisi del 2025, che ha coinvolto 24.510 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, ha rilevato effetti piccoli ma positivi dei programmi SEL sul rendimento scolastico complessivo, compresi i risultati nelle aree linguistica, matematica e scientifica. Anche precedenti studi su larga scala sono giunti a conclusioni simili. Una meta-analisi ampiamente citata, che ha preso in esame 213 programmi SEL scolastici coinvolgendo oltre 270.000 studenti, ha rilevato miglioramenti nelle competenze sociali ed emotive, nel comportamento e nel rendimento scolastico.

Questi risultati non significano che una singola attività dedicata al benessere produca automaticamente un miglioramento dei risultati scolastici. Suggeriscono piuttosto che, quando gli studenti sviluppano competenze come riconoscere le proprie emozioni, gestire la frustrazione, collaborare con gli altri, risolvere problemi e chiedere aiuto, stanno anche rafforzando abilità che favoriscono la partecipazione ai processi di apprendimento.

Relazioni e senso di appartenenza fanno la differenza

La ricerca sul senso di appartenenza alla scuola associa in modo consistente un maggiore senso di appartenenza a migliori livelli di benessere, salute mentale e risultati educativi. Gli studenti hanno maggiori probabilità di sentirsi parte della scuola quando possono contare su relazioni di supporto con gli insegnanti, relazioni positive con i pari, un trattamento equo e opportunità significative di partecipare alla vita scolastica. Un ampio studio del 2023 condotto con studenti del quarto e dell’ottavo anno scolastico ha rilevato forti associazioni tra relazioni positive insegnante-studente, benessere soggettivo degli studenti e rendimento scolastico.

Per gli insegnanti, questi risultati hanno implicazioni dirette per la pratica quotidiana. Conoscere bene gli studenti, creare routine prevedibili in classe, rispondere agli errori in modo equo, promuovere la cooperazione, ascoltare il punto di vista degli studenti e assicurarsi che tutti abbiano opportunità di partecipare può influenzare profondamente il modo in cui gli studenti vivono la scuola.

Il benessere degli insegnanti fa parte della stessa riflessione

Le condizioni di lavoro degli insegnanti, le relazioni, il carico di lavoro, il senso di efficacia e la percezione di uno scopo professionale influenzano la loro esperienza della scuola e le relazioni che costruiscono con gli studenti. Una revisione sistematica di 44 studi, che ha coinvolto oltre 76.000 insegnanti, ha riscontrato associazioni consistenti tra il benessere degli insegnanti e diversi esiti, tra cui la permanenza nella professione, le relazioni insegnante-studente e gli esiti degli studenti. I ricercatori sottolineano tuttavia che gran parte delle evidenze disponibili è di natura correlazionale e che tali relazioni non devono quindi essere interpretate come semplici rapporti di causa-effetto. Sostenere il benessere degli studenti non dovrebbe diventare un’ulteriore responsabilità affidata esclusivamente ai singoli insegnanti. Le scuole devono anche considerare come viene sostenuto il personale, come i colleghi collaborano tra loro, come vengono condivise le responsabilità e in che modo la leadership contribuisce alla creazione di un ambiente di lavoro positivo

Il clima scolastico influenza il benessere quotidiano

Il clima scolastico comprende la qualità delle relazioni, le aspettative, la sicurezza, la partecipazione, l’inclusione, la leadership e, più in generale, il modo in cui studenti e personale vivono la quotidianità della scuola. Un clima positivo può aiutare gli studenti a sentirsi più sicuri, connessi e disponibili a partecipare, mentre gli insegnanti hanno maggiori probabilità di sentirsi sostenuti nel proprio lavoro. Ciò significa che il benessere non può dipendere soltanto da singole lezioni o attività. Deve riflettersi nel modo in cui la scuola funziona, comunica, affronta le difficoltà e costruisce le relazioni.

L’OMS e l’UNESCO raccomandano un approccio che coinvolga l’intera scuola (Whole School Approach), nel quale salute e benessere vengano promossi attraverso il curriculum, le politiche scolastiche, le relazioni, l’ambiente fisico e sociale, le pratiche del personale e le collaborazioni con le famiglie e la comunità più ampia. I loro standard globali sottolineano che i sistemi educativi dovrebbero sostenere la salute e il benessere degli studenti, del personale e delle comunità. Nella pratica, le scuole possono:

  • sviluppare approcci semplici e coerenti per aiutare gli studenti a riconoscere e gestire le proprie emozioni;
  • creare opportunità regolari di cooperazione, relazioni positive e partecipazione degli studenti;
  • riconoscere punti di forza, impegno, progressi e risultati;
  • integrare il benessere nelle normali routine della classe e della scuola, anziché affidarsi ad attività isolate;
  • sostenere il benessere degli insegnanti e le relazioni professionali;
  • rafforzare la comunicazione e la collaborazione con genitori e famiglie;
  • riflettere regolarmente sul clima scolastico, sulle relazioni e sulle esperienze sia degli studenti sia del personale.

L’obiettivo non è trasformare gli insegnanti in professionisti della salute mentale. Le scuole non possono sostituire i servizi specialistici di salute mentale. Il loro ruolo consiste nel creare condizioni quotidiane che favoriscano uno sviluppo positivo, permettano di individuare precocemente eventuali difficoltà e aiutino gli studenti ad accedere a un supporto aggiuntivo quando necessario.

Come Thriving Schools mette in pratica questo approccio

Questo approccio è al centro del progetto Thriving Schools,che promuove un modello sistemico e di intera scuola per la salute mentale e il benessere. Il progetto coinvolge insegnanti, dirigenti scolastici, studenti e famiglie con l’obiettivo di rafforzare le competenze sociali ed emotive, migliorare il clima scolastico e sviluppare approcci pratici che possano diventare parte della vita scolastica quotidiana. Il framework si basa sul Social and Emotional Learning, sulla Psicologia Positiva e sul modello PERMA del benessere..

Anziché considerare il benessere come un tema separato o come un’attività a breve termine, Thriving Schools sostiene le scuole nello sviluppo di conoscenze, routine e pratiche condivise. Le attività di formazione affrontano temi quali la Psicologia Positiva, il modello PERMA, il Social and Emotional Learning, il clima scolastico, il benessere del personale, il coinvolgimento degli studenti e modalità pratiche per integrare il benessere nella vita scolastica quotidiana.

Molte delle pratiche che favoriscono il benessere sono, in realtà, già familiari agli insegnanti. Una conversazione di supporto, una routine prevedibile, un’occasione di lavoro collaborativo tra studenti, il riconoscimento dell’impegno, una risposta calma a un conflitto o la possibilità per gli studenti di esprimere il proprio punto di vista possono tutti contribuire a creare un’esperienza scolastica positiva. La sfida consiste nel rendere queste pratiche più intenzionali, coerenti e condivise all’interno dell’intera scuola.

Attraverso Thriving Schools, le scuole partecipanti lavoreranno verso un obiettivo comune: rendere il benessere parte integrante del modo in cui la scuola insegna, comunica, costruisce relazioni e sostiene sia gli studenti sia il personale. Thriving Schools, participating schools will be working towards a common goal: making wellbeing part of how the school teaches, communicates, builds relationships and supports both students and staff.

Risorse

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